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Il mio viaggio… il Perù

Ho scelto il Perù.. un nome che già da solo evoca mitiche memorie: gli Incas, Machu Picchu, il Lago Titicaca sono luoghi che sono riportati già nei primi libri di storia e geografia. Scelgo questo paese, come viaggio che, a detta di molti, potrebbe rivelarsi difficile e stancante, soprattutto per le altitudini proibitive,il clima e… non meno importante, per il recente  terremoto del 16 agosto 2007, che ha completamente distrutto la zona di Ica, Pisco e Chincha e ci ha costretti a cambiare parte del nostro itinerario. Al solito tutti ci chiedevano cosa fai?cosa c’e’ da vedere? …quindi gia’ il viaggio si presentava pieno di insidie …prima di partire.Al mio compagno(prima esperienza fuori) davo coraggio… dicendo: piu’ difficolta’ ci sono… piu’ sara’ bello ,avventuroso ed entusiasmante. Per l’organizzazione di questo bel viaggio ci siamo affidati alla collaborazione di Marisa e Francesco, riuscendo a recepire notizie dall’immancabile Lonely Planet (Sez. Peru’). La loro esperienza… unita alla nostra caparbieta’ e passione.

Il Perù è un paese che ti rimane dentro, con i suoi paesaggi, la sua gente…. povera… ma sempre sorridente; un paese che ti colpisce per la storia delle sue innumerevoli civiltà(gli Incas sono arrivati solo dopo molti altri!!), per le sue grandi potenzialità e ricchezze, che purtroppo sono in mano ad una classe ristrettissima della popolazione, mentre la maggior parte vive in condizioni estreme; un paese che ti rapisce con i suoi colori, la sua musica, i suoi mercati…insomma, le fatiche del viaggio vengono ampiamente ricompensate da un grande arricchimento! In breve: il Peru’ e’ un Paese bellissimo che ti offre l’opportunita’ di vivere a pieno il sud america col mix musica, storia e calore della gente…

Il nostro giro inizia da Lima (la capitale)metropoli avvolta da una fitta nebbia detta garua in peruviano,visitiamo le attrattive principali tra cui plaza de armas(centro citta’), qui ammiriamo il cambio della guardia al palazzo del governo. Dopo qualche giorno di permanenza ci spostiamo a Paracas per visitare la riserva e ammirare le meraviglie naturali della zona tra cui le isole ballestas con le sue foche. Appena usciti dal porto si può vedere dal mare la famosa e misteriosa “candelabra”, una enorme figura disegnata sulla collina di Paracas. Poi  ci spostiamo  a Nazca per ammirare con un bimotore le enigmatiche linee di nazca visibili solo dall’alto, qualcosa di incredibile emozionante misterioso. Il giorno dopo visitiamo il cimitero di chauchilla dove vi sono mummie della civilta’ Nazca. Prendiamo il bus notturno per Arequipa (bus cama). L’indomani il primo assaggio delle grandi e maestose Ande…siamo ad Arequipa 2500 mt. Iniziamo col Monastero di Santa Catilina il complesso monastico, ora aperto in gran parte per i turisti, è di fatto una città,  con tanto di vie e numeri civici alle porte delle antiche residenze delle monache. I colori accesi delle pareti, i fiori, le stanzette ancora perfettamente conservate, le cucine…insomma è tutto ancora intatto e molto interessante: una visita da non perdere.Dopo pranzo riprendiamo la visita del centro ripassando dalla bella Plaza de Armas per arrivare al Museo Santuario Andino dove è custodita la famosa mummia di Juanita. A parte il momento finale alla teca di Juanita il museo è comunque interessante e la visita guidata consente di apprezzare al meglio i reperti custoditi; anche questa è una tappa che vale la pena fare.L’indomani prendiamo il bus direzione Canyon del Colca passando per la Riserva Naturale di Salinas y Agua Blanca. Lungo il percorso si possono vedere lama, vigogne e alpaca e più di una volta ci fermiamo per poterli guardare e fotografare da vicino; tocchiamo quota  5200 mt , ridiscendiamo verso il Colca a Chivay(paesino tipico andino) dove ciascuno di noi viene accompagnato al proprio hostal.Facciamo conoscenza con due ragazzi spagnoli in viaggio di nozze ceniamo insieme…la cena si rivela all’altezza del luogo: squisita. Il giorno dopo andiamo  al Mirador ad ammirare i condor. Essi sfruttano le correnti di aria calda che salgono dal fondo del canyon, quindi il momento migliore per vederli emergere dal Colca è a metà mattina, quando il sole ha scaldato l’aria abbastanza da consentir loro di sfruttarla per risalire: per questo partiamo presto e lungo il percorso ci concediamo diverse soste ai mirador che si affacciano sul canyon, tutto straordinariamente terrazzato per 40 chilometri. Uno spettacolo. Il mirador del condor è un posto abbastanza turistico che si riempie di comitive a cacci a di foto; però, nonostante questo, in effetti i condor ci sono, sono tanti e si vedono benissimo da distanza ravvicinata. Sono impressionanti questi grandi uccelli che salgono dal profondo del canyon e ti passano sopra, davanti e volteggiano in aria a pochi metri di distanza; addirittura uno si è posato su uno sperone roccioso a pochi metri da noi, seguito poi da altri due.

Dopo pranzo ridiscendiamo e ritorniamo ad Arequipa.La mattina presto prendiamo il bus per Puno direzione lago Titicaca. Arriviamo ai quasi 4000 metri di Puno, sulle rive del lago Titicaca, e si sente: il solo portare i bagagli in camera diventa faticoso; e anche questa volta serve un buon mate di coca per far passare tutto. Puno è molto carina da vedere  attorno alla Plaza de Armas ci sono un paio di vie pedonali con ristorantini, negozi, tanti turisti e zero pericoli. La mattina presto andiamo all’imbarcadero per prendere il battello per le isole galleggianti degli Uros.

In pratica si tratta di zattere, con spessore da uno a due metri, fatte interamente in totora (una canna lacustre della zona di colore giallastro) ed ancorate al fondo del lago, su cui questa popolazione costruisce ed abita capanne sempre di paglia. Ora, non sappiamo se questi anche oggi risiedono effettivamente lì, ma di certo ci stanno tutto il giorno, quindi comunque una certa organizzazione “quotidiana” la devono avere; così, a parte la ricerca del turista come fonte di sopravvivenza, possiamo definirli abbastanza autentici. Dopo qualche ora di sosta  ci dirigiamo verso le isole interne del lago quella  nostra per il pernotto e’ Taquile un’esperienza particolarissima, un po’ spartana, ma unica. Pranziamo con loro(prodotti della terra), facciamo conoscenza… il tutto contornato da un ambiente fermo a secoli fa,niente energia elettrica… soltanto candele. Il mio compagno di viaggio mi ripete tu sei pazzo!!!Ma si ..quando viaggio voglio abbrracciare le ab itudini del posto altrimenti me ne starei a casa. Facciamo un giro per l’isola e la sera ci invitano ad una festa indossando i vestiti tradizionali, abbiamo danzato tutta la notte.

Da Puno ci spostiamo a Cuzco… il viaggio fatto di giorno risulta un po’ lungo (almeno 6 ore), anche se si attraversano alcune zone veramente belle che offrono scorci mozzafiato. Arriviamo a Cuzco citta’ bellissima e piena di attrattive,pernottiamo li’.La mattina seguente prendiamo il ‘Boleto turistico’, il biglietto che permette di accedere a tutte le attrazioni principali di Cusco e cominciamo con la bella cattedrale, costruita, come tutte le chiese qui a Cuzco, sui resti di un tempio incas; proseguiamo verso il giardino di Qorikancha, anche questa una chiesa domenicana costruita su resti incas, ancora visibili in alcune zone. E’ stupefacente come questa civiltà riuscisse a tagliare perfettamente i grandi blocchi di pietra dura e incastrarli a secco tra loro come un grosso puzzle, con tanto di inclinazione anti-sismica. Vediamo tutta Cusco dall’alto dalla chiesa di S.Cristoforo, fino a che arriviamo a Sacsaywaman, un grandissimo complesso cerimoniale, costruito con enormi blocchi di calcare. Il giorno dopo andiamo a visitare le Saline di Maras e l’anfiteatro di Moray: 2 posti splendidi! Le saline sono davvero uno spettacolo: tante vasche a terrazze di colore diverso, già esistenti nel periodo pre-incas. Ci incamminiamo lungo questi instabili sentierini coperti di sale, che separano tra loro le vasche e vediamo la gente locale all’opera nell’estrazione. Ci spostiamo poi verso l’anfiteatro di Moray,  non è altro che una specie di grande imbuto, costituito da tanti livelli terrazzati, tra i quali ci sono temperature diverse: gli incas provavano a coltivare gli stessi prodotti alle diverse temperature e studiavano i risultati: fenomenali! La vista è spettacolare….

Arriviamo alla stazione di Ollantaytambo e prendiamo, dopo pranzo, il treno per Aguas calientes dove pernottiamo …a pochi chilometri dal sogno di una vita …la citta’ perduta. Passiamo la serata girovagando per il paese.La mattina seguente sveglia alle 4.30, colazione e subito sul bus delle 6.00 per salire a Machu Pichu. A quest’ora il sito è veramente affascinante: ci sono nuvole e foschia ad avvolgerlo …pioveva a dirotto. Appena varcato l’ingresso …uno spettacolo che rimarra’ indelebile nella mia mente!!! Ci dirigiamo  a fare la coda per salire su Wayna Pichu: riusciamo ad entrare! Soltanto  400 persone possono scalarla ogni giorno, noi siamo il numero 1 e 2 alle 7.02 del mattino! Cominciamo il bellissimo percorso, in molti tratti letteralmente verticale: ci sono corde e morsetti per aiutarsi a salire (e a scendere soprattutto!); davvero spettacolare! E pensare che questo sentiero è stato costruito proprio dagli Incas! Una volta arrivati in cima aspettiamo il diradarsi della nebbia, si domina tutto il sito di Mac.

Carmelo Molino

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admin Raccontaci il tuo viaggio , , , , , , ,

  1. 17 febbraio 2009 a 1:40 | #1

    A parte la certa bellezza dei luoghi tra l’altro caratteristici.. ma la cosa che mi intriga molto è la possibilità di visitare luoghi dove hanno vissuto civiltà antiche, in questo caso gli Incas.. in ogni caso complimenti al narratore per aver, in questo articolo, fatto una descrizione molto dettagliata del viaggio.

  2. manola
    17 febbraio 2009 a 18:26 | #2

    Grandioso!!! un viaggio veramente spettacolare, sicuramente il Perù è uno tra i posti più enigmatici e ricchi di storia e antiche culture, che si possa visitirare.
    Spero poterci andare presto.
    Grazie di averlo raccontato così bene

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